Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro

Via G. Matteotti 3 – Sansepolcro
Archivio Storico di Sansepolcro

Responsabile: Prof. Franco Polcri
Sede: Via G. Matteotti 3 – Sansepolcro
Telefono: 0575 742003
E-mail: f.polcri@wineuropa.it

Orario di apertura:
L’archivio è visitabile su appuntamento


L’Archivio Vescovile nasce nel 1520, con l’istituzione della Diocesi di Sansepolcro. Ha assunto finalità scientifiche a partire dalla seconda metà del XX secolo, con l’affidamento dell’incarico di archivista prima al canonico don Battista Gregori e poi, dal 1965, al canonico mons. Ercole Agnoletti, che si può considerare il vero e proprio organizzatore dell’archivio nella sua attuale sistemazione. Nel 1995, lasciata la direzione dell’Archivio Vescovile, mons. Agnoletti – autore anche di numerose pubblicazioni sulla storia della città e diocesi di Sansepolcro – è stato sostituito dal prof. Franco Polcri, attuale direttore. L’archivio contiene le serie tipiche di ogni archivio diocesano, con gli atti prodotti dai vari organismi della Curia Vescovile e dagli altri enti ecclesiastici (Seminario Vescovile, Parrocchie, …). Caratteristica peculiare è quella di essere un archivio che raccoglie fondi di varia provenienza. Infatti, a motivo dell’aggregazione alla Diocesi di Sansepolcro dei “nullius” di Sestino e di Bagno di Romagna nel 1779 e di Galeata nel 1785, anche gli archivi di quelle circoscrizioni ecclesiastiche esenti furono portati a Sansepolcro, dove tutt’ora si conservano. In questo modo, l’Archivio Vescovile è un imprescindibile luogo di studio per tutti coloro che si interessano alla storia delle popolazioni delle valli dell’Appennino tosco-romagnolo.
Inoltre, l’Archivio Vescovile possiede un interessante fondo diplomatico (pergamene sciolte, 1013-1520), nel quale si conservano anche numerosi atti riferiti all’abbazia del Santo Sepolcro, poi di San Giovanni Evangelista, attorno alla quale è nata la città di Sansepolcro.
L’Archivio Vescovile di Sansepolcro oggi svolge un’attività prevalentemente scientifica, oltre che di supporto alle attività diocesane, specialmente fornendo indicazioni utili allo studio dei beni culturali da sottoporre a restauro. Annualmente accoglie numerosi studiosi, sia italiani che stranieri, e anche scolaresche in visita. Per la consultazione sono disponibili repertori manoscritti dei secoli XVIII-XX.

L’archivio Diocesano di Sansepolcro è una realtà assai preziosa nella vita culturale della città e di tutta l’Alta Valle del Tevere.
Fondato nel 1520, anno in cui Sansepolcro divenne sede vescovile e centro di una vasta diocesi, fu successivamente organizzato secondo le disposizioni della bolla che il pontefice Sisto V emanò nel 1587 riguardo alla costituzione in Roma dell’Archivio Generale Apostolico e alla conseguente compilazione, da parte dei vescovi, degli inventari di ogni tipo di beneficio di monasteri, ospedali, capitoli, compagnie e luoghi pii, nonché di decreti, contratti di vendita, livelli, permute di beni.
Nel 1727 ebbe un’organizzazione più complessa e compiti più ampi di raccolta e catalogazione, in esecuzione a quanto disposto da una bolla di benedetto XIII, in cui si ordinò che in ogni diocesi si erigesse un archivio per la conservazione di scritture varie, di rendiconti presso cattedrali, collegiate, seminari, monasteri, ospedali, confraternite e luoghi pii.
Nel secolo XIX, sulla scia di vari esempi di politiche di forza nei confronti della Chiesa (quelli, ad esempio di Pietro Leopoldo, granduca di Toscana, e di Napoleone), le pubbliche amministrazioni prestarono crescente attenzione all’organizzazione degli archivi ecclesiastici e ai loro documenti.
E’ il caso della lettera con cui il Regio Tribunale di Sansepolcro, il 5 novembre 1849, chiese al cancelliere della Curia vescovile notizie sull’organizzazione degli archivi ecclesiastici locali, sulla natura dei documenti in essi contenuti, sui documenti di maggior interesse e sugli addetti responsabili della loro gestione.
Il 10 novembre il cancelliere fornì le notizie richieste comunicando, tra l’altro, che egli era il solo responsabile della gestione dell’archivio diocesano “senza peraltro stipendio alcuno per tal titolo”; comunicò altresì che dal tempo di Pietro Leopoldo (1765-1790) nell’archivio erano stati inseriti dei fondi archivistici dei Nullius di Sestino, di Bagno di Romagna e di Galeata.
Per quanto riguarda i repertori, sono ancora disponibili quelli compilati sistematicamente dall’archivista Giovagnoli nella prima metà dell’Ottocento. Ad essi si è riferito monsignor Agnoletti, archivista sino al giugno 1994, che li ha ampliati ed aggiornati.
L’archivio diocesano di Sansepolcro si suddivide in tre sezioni: capitolare, vescovile, fotografica. Quest’ultima consiste in un repertorio fotografico che offre preziosissimi contributi alla documentazione sulla consistenza dell’arredo liturgico e artistico di gran parte delle chiese della diocesi.
IL FONDO CAPITOLARE è costituito da 129 filze, tutte di primaria importanza, che riguardano delibere delCapitolo, lettere, inventari diversi, libri di entrate e uscita dell’Opera e della Sacrestia della cattedrale.
IL FONDO VESCOVILE oltre ad un’ampia raccolta di pergamene, la più antica delle quali risale al 1012, annovera numerose serie relative ad atti civili, criminali, benefiziali e patrimoniali, curricula dei sacerdoti, cartevarie (antiche e moderne) delle parrocchie romagnole e toscane, testamenti, “provanze di nobiltà”, carte dei Nullius di Sestino, Bagno di Romagna e Galeata, corrispondenza, visite pastorali, istanze e decreti,ordinazioni sacerdotali, matrimoni, lettere e decreti della Sacra Congregazione, vari carteggi dei vescovi e del governo, “stati delle anime”, documenti sulla fondazione e l’amministrazione del seminario, disegni antichi.


1583
VISITE APOSTOLICA A SANSEPOLCRO
Il Vescovo Niccolò Tornabuoni



12 Luglio : Visita Cattedrale di Sansepolcro
13 Luglio : Chiesa e società di Sansepolcro
15-18 Luglio : Conventi e chiese di frati e monache
17-23 Luglio : Chiese semplici, oratori, spedali, società
7 Luglio : zona Anghiari
13 Luglio : dintorni di Sansepolcro
13-15 Luglio : zona Caprese e dintorni Sansepolcro
15 Luglio : zona Pieve Santo Stefano
21-22 Luglio : zona Monterchi
25-27 Luglio : zona Pieve Santo Stefano
28-30 Luglio : Badia Tedalda
12 Luglio : Editto presentazione bolle